La Meditazione è un Sentiero, percorrerlo è onorare il senso della Vita

  • Meditazione

Aprile 2020

Ostacolo o Opportunità?

Ben-ritrovati in questa rubrica.
Scrivere di meditazione in tempi di Coronavirus non è semplice e nemmeno banale.

Lo stop forzato di questi giorni si sta rivelando, per tante persone, una situazione di difficoltà e sofferenza proprio perché vengono meno i presupposti per procedere nella vita così come era stata progettata, così come stava procedendo con i suoi ritmi e le sue modalità.
Da formatore in pratiche di consapevolezza il punto sostanziale sta proprio nel comprendere come la vita possa “donare” delle opportunità di crescita interiore anche in quelle situazioni che noi etichettiamo come problemi o esperienze dolorose.

È pur vero che questo momento ci riserva non pochi ostacoli, alcuni dei quali sembrano addirittura insormontabili come il lavoro che diventa precario, le problematiche economiche, le paure per la propria salute e quella dei propri cari e così via.
Queste difficoltà ci mettono di fronte a una condizione molto particolare di introspezione, il trovarci con più tempo a disposizione, con ritmi necessariamente più dilatati e tempi amplificati ci porta a una condizione particolare e per molti di noi nuova, mai sperimentata in precedenza.
Siamo finalmente di fronte a noi stessi, così come realmente siamo.
Cosa affiora più spesso in noi durante queste giornate?
Quali sono i sentimenti, le emozioni che avvertiamo sorgere in questa situazione?
Se dovesse essere la rabbia, la paura, l’ansia o emozioni che definirei inquinanti allora l’analisi è relativamente semplice: significa che, con grande probabilità, nella vita abbiamo alimentato, abbiamo coltivato questo tipo di emozioni, abbiamo nutrito più spesso quella parte di noi.
Per questo motivo nell’incontro di queste esperienze, in questo momento molto provanti, se in noi affiorano emozioni di questa qualità significa che sono quelle che più spesso albergano in noi e che utilizziamo come strumenti per relazionarci con l’altro, con la realtà in cui viviamo.
“Ciò che mantieni più a lungo nella mente diventa la naturale inclinazione della mente”, dice un vecchio adagio buddhista.
Quindi se questo momento, che a me piace definire cartina di tornasole, fa affiorare questo stato d’essere non spaventiamoci, non giudichiamoci, anzi… cogliamo l’opportunità unica di vedere in questa situazione un importante momento di lavoro interiore.

Prendiamoci del tempo, forse ora ne abbiamo di più e quindi diventa più facile, appartiamoci nel nostro luogo di meditazione e lì, con grande serenità e sincerità incontriamoci, nel silenzio prendiamo contatto con noi stessi, soprattutto con le nostre parti più fragili e deboli, quelle che in questo momento si sentono impaurite, spaesate e prive di riferimenti.
Accudiamo quelle parti di noi, prendiamoci cura e proviamo ad accoglierle perché se integrate, se accolte con amorevole gentilezza diventano risorse e non ostacoli, diventano momento costruttivo e non momento distruttivo.
In effetti, a ben guardare, sono i momenti più difficili che possono darci una reale opportunità di crescita, non quelli in cui tutto va bene. Cogliamo quindi questa grande occasione e proviamo, se ci è possibile, a trasformala in una situazione nutriente per la nostra anima.
Solo in questo modo accadono le trasformazioni interiori, solo in questo modo vi è una reale espansione di consapevolezza e quindi una crescita.

Vi auguro di cuore momenti di gioia in questo periodo di oggettiva difficoltà nella speranza che possiamo trovare spiragli di luce anche dove apparentemente alberga solo il buio.

 



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