La Meditazione è un Sentiero, percorrerlo è onorare il senso della Vita

  • Meditazione

Gennaio 2020

Inizio del nuovo anno...
Abbiamo appena trascorso un anno assieme, molti di voi hanno cominciato addirittura a scrivermi per saperne di più e capire più a fondo la meditazione, magari iniziando a praticarla e dedicare un po’ del loro tempo prezioso a questa disciplina meravigliosa.

Oggi, visto che le festività natalizie appena passate, mi piacerebbe sottolineare uno dei doni che la meditazione, nel tempo, ci mette a disposizione. A mio avviso, praticando con una certa costanza e una certa intensità, la meditazione ci aiuta a essere non solo più presenti ma, soprattutto, ad accorgerci degli altri, di chi abbiamo vicino e smetterla di vederli solamente come “altri”.

Intendo che le pratiche di consapevolezza, tutte, ma la meditazione in primis portano, nel tempo, il praticante a essere più empatico, più sensibile, più in sintonia con le persone perché sente interiormente che vi è uno spazio vitale, che chiamiamo consapevolezza, che accomuna tutti e che va oltre le differenze contingenti, momentanee.
Penso che in questo stia una parte del cosiddetto risveglio, è come se fossimo immersi in una sorta di strano sogno che ci vede separati da tutto e da tutti, in costante lotta per emergere da chissà cosa quando invece, nella base fondamentale che è la presenza di sé, lo stato d’essere più puro, siamo uno con tutti.
Le differenze tra noi sono solo marginali, riguardano il modo di pensare, di sentire le emozioni, di relazionarci. Se maturiamo, grazie alla pratica meditativa, questo stato d’essere che tutti ci accomuna ed evidentemente annulla le diversità allora sentiamo di essere sul serio Uno.

In questo la meditazione genera un grande potere, il potere della gentilezza amorevole. Nel buddhismo tradizionale viene chiamata Metta, una pratica nella quale si coltivano le facoltà che rendono luminosa, accogliente e morbida la mente e il nostro approccio all’altro. In questa modalità di meditazione si attivano o riattivano delle qualità insite in ognuno di noi che ci aiutano a diventare più cordiali, ad aprire il cuore all’altro e sentire che l’altro è, nella sua essenza, come noi con le medesime difficoltà e che a volte la sua sofferenza si trasforma in rabbia, rancore, avversione, emozioni distruttive per sé e per gli altri.
Metta ci insegna quindi a coltivare una mente e un cuore gentili per ammorbidire i mille spigoli che, purtroppo, sono evidenti nella vita in questa società fatta di arrivismo, cinismo e competitività a tutti i costi, sopra ogni altra cosa.

Proviamo anche solo a riflettere, al termine di queste feste in cui un po’ più di tempo libero lo abbiamo, su quanto sarebbe più semplice e costruttivo vivere in una società dove invece che competere di collabora, invece che l’astio ci sia l’accoglienza, invece che il contrapporsi ci sia il confrontarsi. Sembrano banalità trite e ritrite da decenni, ma questo cambiamento, se non parte da noi, non partirà mai.
Ecco… la meditazione di Metta genera questo stato d’essere dentro di noi, ci indica che è nella Gentilezza Amorevole la prima e sostanziale soluzione, rivoluzione, nei rapporti sociali a partire dalla famiglia per finire nelle relazioni lavorative passando per quelle amicali.
Siate gentili, coltivate un modo morbido di rapportavi, cercate sempre e comunque di non nuocere e i risultati saranno evidenti e i frutti non mancheranno.
Non si tratta, mi raccomando, del classico messaggio “siate più buoni perché è Natale”, ci mancherebbe. La mia è piuttosto un’esortazione a diventare più efficaci nella gestione delle relazioni. Se coltiverete una mente gentile le vostre energie interiori non si disperderanno in mille contrapposizioni e attriti o in altrettante relazioni difficili cercando di sostenere l’enorme peso di essere in contrapposizione con tutto e tutti.
La pratica di Metta invece genera uno stato virtuoso nel quale le vostre energie interiori si moltiplicheranno donandovi una vita piena e luminosa… provare per credere!
Buon inizio anno a tutti voi, ai vostri cari e un grande Mettabbraccio!



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